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Nesso G

Michele Polga (tenor saxophone)
Francesco Bigoni (tenor saxophone)
Danilo Gallo (bass)
Tommaso Cappellato (drums)

 

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PRESENTAZIONE
a cura di STEFANO MERIGHI 

Il libero jazz italiano sta realizzando musica di livello eccellente. Come dimostra il quartetto NESSO G, formazione cooperativa nata un paio d'anni fa su stimolo del batterista Tommaso Cappellato. Il repertorio è scritto per due sassofoni, basso e batteria: temi e arrangiamenti essenziali, che lasciano spazio alla conversazione senza rete delle ance, pungolate da una ritmica mobilissima. E' musica che testimonia di una sicura preparazione storica, che non frena però la curiosità, la fantasia, la volontà di trovare una lingua originale. E' nell'indole di Cappellato infatti non accontentarsi del già sentito, o di una musica “scolastica”. In questo i compagni di viaggio sono ideali. Danilo Gallo ha attraversato in questi anni, anche tramite i lavori con “El Gallo Rojo”, molteplici percorsi sonori, a contatto sia con le avanguardie che con linguaggi più accessibili. Lo stesso si può dire dei due sassofonisti, più vicino allo stile post-bop Michele Polga, più ondivago e imprevedibile Francesco Bigoni. NESSO G sorprende ad esempio quando tenta di dialogare con il jazz innodico, spirituale, vicino ai grandi afroamericani degli anni 60. Proprio perchè non c'è identità né imitazione, ma riscrittura sincera, freschezza esecutiva, anche un certo distacco emotivo che giova al rendimento collettivo. Tommaso Cappellato ha girato il mondo suonando con decine di artisti ed è vissuto un decennio a New York, dove ha collezionato collaborazioni prestigiose. Danilo Gallo, vincitore del “Top Jazz” 2010 quale miglior bassista, è animatore inesausto di situazioni musicali. Ricordiamo il suo gruppo Gallo & The Roosters, e poi Guano Padano, Rollerball, Mickey Finn. Michele Polga è tra i più attivi sassofonisti in Veneto, ha studiato con i maggiori jazzisti nazionali. Ha inciso di recente due ottimi cd per la Caligola (“Clouds Over Me” e “Movin' House”), oltre all'ultimo “Michele Polga meets Fabrizio Bosso – Live At Panic Jazz Club” per la Abeat. Francesco Bigoni dopo un'intensa attività in patria – Under 21 di Enrico Rava, Orange Room, Houdini's Cage e molte iniziative del Gallo Rojo – si è stabilito a Copenhagen e ha fondato un trio con Mark Solborg e Kevin Brow, che si ascolta nell'intenso “Hopscotch” edito dalla Ilk.

 


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